Close

SCOPRI IL MUSEO

Il SAMA racconta la storia di Savoca, fondata da Fenici che dal mare si spostarono sul colle Pentefur o da cinque ladri scappati dal carcere di Taormina. Gli Arabi la rinominarono Kalat Zabut (rocca del sambuco), i Normanni in Sàbuca, in siciliano poi “Sauca”. Al piano terra del SAMA si trova la sezione della vita contadina e degli antichi mestieri che fino agli inizi del 1900 fu l’elemento trainante del borgo. Il museo continua al primo piano dove tra esperienze multimediali interattive e la sala immersiva si racconta la storia recente, dal prestigio nobiliare al turismo cinematografico.

Il Museo di Savoca è stato reso accessibile e inclusivo grazie al progetto PNRR. Raggiungibile anche tramite Golf Car elettrica, è dotato di un ingresso unificato, reception accessibile, zona di attesa con sedute e deposito zaini, e ristrutturazione di scale ed elevatore. 

Il museo dispone di servizi igienici accessibili con fasciatoio.

Per l’accessibilità sensoriale, sono stati aggiunti percorsi tattili esterni e interni, mappe tattili con QR code al piano terra e primo piano, e un monitor sottotitolato. Ogni sezione presenta pannelli tattili in italiano, inglese e braille, con curiosità per i più piccoli, immagini in rilievo e QR code per approfondimenti.  Il museo include anche contenuti digitali come la sala Immersiva e il gioco interattivo “1972 Location Savoca – The Godfather Experience”, disponibile anche in inglese. Questi interventi assicurano che il Museo di Savoca sia accessibile a tutti i visitatori grazie al finanziamento PNRR – MiC per il progetto “Museo Savoca Accessibile”.

IL MONDO ANTICO

Dal 300 d.C. gli abitanti si spostarono dalla costa verso l’entroterra a causa delle incursioni di pirati. La prosperità derivava dai prodotti dell’agricoltura, dal vino e l’olio d’oliva, dal baco da seta, dalla pesca e dal lavoro in miniera. L’arrivo degli Arabi consentì ulteriore ricchezza: importarono molte novità come la coltivazione dell’arancio, del limone e della canna da zucchero. Attorno al 1072 i Normanni conquistano la città e Ruggero I rifonda il Castello Pentefur. Da qui in avanti Savoca assumerà un ruolo di egemonia politica sul territorio circostante che durerà fino al 1800.

L'ARCHIMANDRITATO

L'ARCHIMANDRITATO

Un viaggio nella storia del territorio.  L’archimandritato affonda le sue radici nella storia messinese già a partire dall’anno mille.
Una definizione che racconta di una città antica ancora una  volta investita di un ruolo importante in ambito religioso, politico, economico e culturale. Pagine di storia che ci parlano della fondazione dell’Archimandritato nel braccio di terra di S. Raineri le cui motivazioni sono avvolte nella leggenda, e dell’avvicendarsi di nuove sedi a causa dei molteplici accadimenti.

ANTICHI MESTIERI

Da un vecchio detto, la vita di una volta era scandita da “sole a sole”: cioè il lavoratore usciva di casa all’alba e terminava la giornata al tramonto per sfruttare al massimo il suo tempo.
In questa sezione si possono vedere gli attrezzi di quel lavoro manuale del boscaiolo, del pecoraro, dell’agricoltore, del maniscalco, del manovale
e del minatore.
Fino alla metà del ‘900 si lavorava nelle campagne con gli attrezzi qui esposti che testimoniano la fatica e il duro lavoro che erano necessari per vivere
nel mondo antico.

LE VIE DELLA SETA

LE VIE DELLA SETA

La seta viene prodotta da una farfalla che si nutre delle foglie di gelso. La larva diventando bozzo, posto ad alte temperature emette il filo che può raggiungere i 2 km. Dopo la metamorfosi in crisalide i bozzoli vengono essiccati; se questo non avviene, dal bozzolo esce la farfalla che ha il compito di deporre altre uova e fare continuare il ciclo. La bachicoltura a Savoca raggiunge l’apice intorno al 1500 quando sono censite venti filande. 

CINEMA E TRADIZIONI

CINEMA E TRADIZIONI

Il 1972 è la svolta per Savoca: grazie alle riprese del colosso cinematografico americano “Il Padrino” e al conseguente turismo che ne scaturisce negli anni 2000,
che il borgo rinasce e diventa meta di tanti appassionati.
Tra le curiosità, va menzionata la cripta dei Cappuccini con le sue mummie che sono un’altra testimonianza dei momenti di gloria della nobiltà d’epoca. Tradizionale è il culto di S. Lucia che in agosto con una coinvolgente rievocazione storica riempie le strade di tanti fedeli, così come la rappresentazione del presepe vivente e della Passione di Cristo.
Il panorama è il protagonista assoluto che, cambiando più volte mentre si  asseggia attorno ai due colli fa di Savoca il “paese dalle sette facce”.

DIDATTICA

Le attività didattiche del museo sono rivolte alle scuole di ogni ordine e grado, frutto di una lunga esperienza nel campo della didattica museale, la didattica ha l’obiettivo di garantire un dialogo sempre più forte e produttivo fra scuola e museo.  Visite guidate tematiche, laboratori, visite gioco e percorsi interdisciplinari sono progettati per rendere l’esperienza museale un’occasione di conoscenza creativa e stimolante, affinchè la visita al museo e alla città diventi parte della formazione culturale di ogni ragazzo.

Le attività vengono realizzate con il contributo di operatrici e operatori didattici esperti, seguendo un approccio metodologico adatto all’età e al percorso scolastico di bambini/e e ragazzi/e, per rendere accessibile, anche ai più piccoli, il nostro immenso patrimonio storico-artistico.

CONTATTI

Museo Città di Savoca
Via S. Michele, 1, 98038 Savoca (ME)
Tel.(+39)0942761006